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Trib. Foggia Sent. n. 1955/09

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La vexata quaestio della qualificazione giuridica della responsabilità della P.A. per danni derivanti da beni demaniali, con relativo diverso riparto dell'onere della prova tra le parti, va risolta in favore dell'applicazione dell'art.2051 c.c. ogni qualvolta si accerti che l'Ente comunale, oltre ad avere la disponibilità giuridica della strada ove si è verificato il sinistro, abbia in concreto un potere di controllo sulla stessa, avuto riguardo alle sue caratteristiche e alla sua estensione: in caso di esito positivo, potrà ritenersi applicabile la norma de qua, viceversa, in caso di esito negativo, troverà applicazione la norma di cui all'art.2043 c.c. In adempimento all'onere della prova è necessario provare la sussistenza del nesso di causalità tra la caduta e la “insidia” esistente sul manto stradale, oltre che i danni subiti. Per andare esente da responsabilità, invece, l'Ente comunale avrebbe dovuto - ciò che non ha fatto - fornire la prova del caso fortuito, che può consistere non solo nel fatto del terzo ma anche nel comportamento negligente e/o imprudente del daneggiato, avuto riguardo alle modalità con cui si è verificato il sinistro. Nel caso di specie, pertanto, può senz'altro riconoscersi la responsabilità esclusiva della P.A. per il sinistro in cui è rimasta coinvolta la reclamante.



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